La Rinascente

La Rinascente nacque il 27 settembre 1917 dalla fusione dei grandi magazzini dei Fratelli Bocconi e dei Magazzini Vittoria. Con una politica di buoni prezzi e di prodotti caratterizzati si cercò di conquistare il mercato del ceto medio-alto, senza rinunciare alle classi popolari attirate con saldi, liquidazioni, apertura di magazzini più modesti in centri minori. Di fronte alla crisi degli anni Trenta, il gruppo dirigente riuscì a mantenere la propria posizione e a rilanciare la Rinascente attraverso due operazioni lungimiranti: la diffusione della vendita a prezzo unico, iniziata nel 1928 con la costituzione della Upim, e l’ingresso come azionista (in sostituzione della Comit) dei grandi magazzini Jelmoli di Zurigo nel 1933. Dopo la difficile fase della ricostruzione postbellica, gli anni Cinquanta segnarono il periodo d’oro della società: il fatturato superò i 50 miliardi e si diffuse l’immagine della Rinascente come culla del nuovo design europeo. Fortissima era l’attenzione posta alla qualificazione della società e dei suoi uomini. Si creò un ufficio ricerche di mercato (1957), si potenziarono i corsi professionali per venditori e soprattutto si costituì una scuola di formazione interna (1957 e 1958), dotata dei migliori docenti americani ed europei.