Il tessile biellese: memorie in movimento


Convegno ed educational

Palazzo Ferrero
Corso del Piazzo 25
Biella, 21 – 22 ottobre 2010


La lunga storia della lana nel Biellese e in Valsesia ha radici nel Medioevo. I primi lanifici artigiani sorgono già nel Settecento e, da metà Ottocento, alcuni diventano manifatture industriali all’avanguardia. Alcune aziende rilevanti, che hanno scritto la storia dell’industria tessile italiana, non esistono più, altre invece sono sopravvissute a due secoli di cambiamenti, altre sono nate a metà del secolo scorso. L’imprenditoria è a base familiare, radicata nel territorio; tecnici e operai sono altamente specializzati e orgogliosi del loro saper fare.

L’eccellenza è sostenuta da costanti investimenti nell’innovazione, oggi in particolare incentrata sulla sostenibilità dei processi produttivi e dei materiali, sul rispetto dell’ambiente, sull’eticità dell’organizzazione del lavoro. Gli archivi di queste aziende costituiscono pregevoli patrimoni culturali e sono da anni consultati dai più grandi stilisti che ne traggono idee e suggestioni creative. Per tutti questi motivi il progetto dell’ANAI nazionale sugli archivi della Moda del ‘900 doveva necessariamente includere anche Biella.

L’ANAI, sezione Piemonte e Valle d’Aosta e la Provincia di Biella hanno reso possibile la realizzazione del convegno in due giornate cui seguirà, nel weekend, un educational alla scoperta del territorio biellese “Tra fabbriche e musei”. Si parlerà del nascente Centro Rete biellese degli archivi tessili e della moda, dei rapporti tra tessile e alta moda, delle potenzialità del progetto culturale come volano dell’economia, delle capacità imprenditoriali tra ricerca e innovazione, ma sarà anche l’occasione per confrontarsi con le altre realtà italiane e fare sistema a livello nazionale.