Lo stile italiano nella moda e nel costume tra teatro e cinema. Per la memoria degli archivi

Convegno di studi

Teatro dei Dioscuri
Via Piacenza, 1
Roma, 1° dicembre 2011


Indirizzi di saluti e presentazione (27’ 17’’)
Donato Tamblé, Soprintendente archivistico per il Lazio
Angela Benintende, Direzione generale per le biblioteche, gli istituti culturali e il diritto d’autore
Isabella Orefice, ANAI Comitato Nazionale Progetto Archivi della moda del ’900
Alla ricerca dell’abito teatrale: i problemi e i metodi (21’ 11’’)
Paola Bignami, Dipartimento delle Arti, Alma Mater Studiorum Università di Bologna 

Il problema della documentazione di un bene apparentemente effimero come lo spettacolo; la documentazione dello spettacolo e la funzione del costume; il rapporto tra il costume teatrale e la moda; la conservazione e catalogazione del patrimonio nazionale; la dispersione dei beni e la molteplicità dei conservatori. Sono presentate alcune schede di catalogazione di costumi teatrali conservati dal Teatro Comunale di Bologna.

Le sartorie cine-teatrali a Roma: dal censimento alla valorizzazione (17’ 13’’)
Nora Santarelli, Soprintendenza archivistica per il Lazio
 

Il censimento degli archivi delle sartorie, svolto dalla Soprintendenza archivistica del Lazio, primo passo e strumento fondamentale per la conoscenza e valorizzazione della memoria della moda del Novecento a Roma. Tra abiti e tessuti, pizzi e trine, gioielli e accessori, scarpe e parrucche, schizzi e bozzetti, disegni e fotografie, materiali a stampa e audiovisivi, e tanto altro ancora, non sempre di facile reperibilità e classificazione.

Gli stilisti e i costumisti tra Alta Moda e mondo dello spettacolo (30’ 08’’)
Stefano Dominella, Maison Gattinoni 

Le creazioni di Fernanda Gattinoni, le attrici e le donne dello spettacolo che popolavano il suo atelier: dall’ossessione di Anna Magnani per le petites robes noires, agli abiti con drappeggi “da dea” prediletti da Ingrid Bergman; dai capricci di Lana Turner e Kim Novak, fino alla meticolosità di Audrey Hepburn. Video della mostra Fernanda Gattinoni. Moda e stelle ai tempi della Hollywood sul Tevere (Parigi, 15 giugno-30 luglio 2010).

Dalla moda al costume di scena: il caso Annamode (32’ 02’’)
Maria di Napoli Rampolla, DAAP delle arti applicate Associazione Culturale  

Viaggio alla scoperta di un’eccellenza artigiana che nasce nel dopoguerra come piccolo laboratorio e diventa atelier di moda, dedicando l’intera attività al costume per lo spettacolo, il cinema, la televisione e il teatro: Annamode.

Il cinema indossa l’alta gioielleria. Bulgari e l’industria del Cinema (24’ 08’’)
Costanza Lisi, RomArchivi srl
Monica Brannetti, Archivio Bulgari 

Una carrellata di immagini tratte dai film degli anni Cinquanta-Settanta, ma anche dalle scene di vita di attrici italiane e internazionali, che indossano gioielli Bulgari. L’Archivio Bulgari, ordinato e inventariato negli ultimi quindici anni, come modello per la valorizzazione e la salvaguardia della memoria della storia della moda e del costume.

Roberto Capucci e lo spettacolo. Focus sull’Archivio storico degli audiovisivi (18’ 28’’)
Serena Angelini Parravicini, Fondazione Roberto Capucci
Mariaelisa Nannini, Archivio Fondazione Roberto Capucci

La partecipazione di Roberto Capucci a due grandi eventi di Rai Uno – Eurovisione, ideati da Vittoria Cappelli e Vittoria Ottolenghi: Questa è l’Arena, qui è nata Maria Callas (1986), regia di Pier Luigi Pizzi, e Gli specchi di Trieste (1991), regia di Adriana Borgonovo. Breve focus sulla sezione audiovisivi dell’Archivio storico della Fondazione Roberto Capucci.
Rocchetti & Rocchetti (6’ 51’’)
Patrizia Mustile 

La storia della ditta Rocchetti & Rocchetti, che dal 1874 crea e realizza parrucche per il cinema, il teatro e la televisione, conseguendo numerosissimi riconoscimenti e nomination a livello internazionale. Il lavoro degli artigiani e il laboratorio che custodisce e gestisce uno dei più grandi repertori di parrucche al mondo.

Merola Gloves (16’ 02’’)
Alberto Merola 

Lo stile e la magia dei guanti. La storia della famiglia Merola, che dal 1885 produce e vende guanti fatti a mano. La memoria riemersa e il riconoscimento “di notevole rilevanza storica” dell’archivio Merola da parte della Soprintendenza archivistica per il Lazio.

La Sezione Moda e Costume della Biblioteca “Luigi Chiarini” e presentazione del volume: Segni di moda nell’immagine filmica di Teresa Biondi (22’ 31’’)
Fiammetta Lionti, Biblioteca Luigi Chiarini – Fondazione CSC
Laura Ceccarelli, Biblioteca Luigi Chiarini – Fondazione CSC Teresa Biondi,
Facoltà di Lettere e Filosofia, Università degli Studi di Roma Tor Vergata
 

La sezione di Moda e Costume (libri e riviste di moda a partire dalla metà dell’Ottocento), i Fondi Fama, Tosi, Sensani, conservati dalla Biblioteca Luigi Chiarini della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia. L’intenso studio sulle fonti svolto dai costumisti, l’uso della moda nei film sia come espressione artistica (interpretazione del costumista), sia come funzione culturale.

Costume teatrale e moda. Materiali dai fondi del Museo dell’Attore (24’ 47’’)
Gian Domenico Ricaldone, Civico Museo Biblioteca dell’Attore di Genova 

Attraverso l’analisi di alcuni materiali conservati nei fondi archivistici del Museo dell’Attore di Genova si formula un’ipotesi di lavoro e ricerca interdisciplinare per la valorizzazione della documentazione legata al costume teatrale.

Prima della Fondazione: l’Archivio Cerratelli. Il costume d’arte tra catalogazione, ricerca e didattica (30’ 43’’)
Bruna Niccoli, Dipartimento di Storia delle Arti, Università di Pisa 

Il lavoro della sartoria teatrale e cinematografica per rappresentare la vita reale e l’onirico. L’identità del costume d’arte italiano in relazione a una situazione campione: l’Archivio Cerratelli della Fondazione Cerratelli (San Giuliano Terme, Pisa), che ospita circa 25.000 costumi creati dall’omonima sartoria fiorentina (1916-1995) per l’opera, la danza, la prosa e il cinema.

Il Teatro San Carlo: Memus, un archivio in viaggio tra storie di musica e costume (29’ 14’’)
Giusi Giustino, Comitato scientifico Memus – Museo e Archivio Storico del Teatro di San Carlo
Laura Valente, Memus – Museo e Archivio Storico del Teatro di San Carlo 

Memus, Museo e Archivio Storico del Teatro di San Carlo, luogo di memoria e innovazione, per far rivivere le grandi vicende artistiche che hanno illuminato la storia del più antico teatro lirico d’Europa. Un racconto di esplorazione di un territorio magico che si origina intorno al segno d’autore: Kiefer, Paladino, Paolini, Kentridge, Adami, Ontani, Marden e Pomodoro e prima ancora Erté, Manzù, Prampolini, Purificato e Rauschenberg.

I costumi del Teatro dell’Opera di Roma: ipotesi per un archivio (26’ 57’’)
Olga Jesurum, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”
Enza Busseti, studiosa di costume teatrale
 

I risultati del progetto di censimento dei costumi del Teatro dell’Opera di Roma condotto tra il 2005 e il 2010, che ha portato all’identificazione e archiviazione di una parte consistente del patrimonio dei costumi. Le problematiche inerenti alla metodologia di archiviazione e catalogazione, trattandosi di materiali non cartacei per i quali non esiste ancora una procedura standardizzata e validata.

“Sik-Sik” a “Gli Esami”: il costume nel Teatro di Eduardo De Filippo. Spunti per una riflessione sul recupero e la valorizzazione (26’ 40’’)
Maria Procino, ANAI Lazio

Un viaggio nel teatro di Eduardo De Filippo attraverso i costumi che sanciscono il legame tra teatro e moda. Alcune sequenze tratte dal film Miseria e nobiltà, dalle commedie di Eduardo (Il contratto, Natale in casa Cupiello, Gli esami non finiscono mai) e Cinegiornale del 1954 dell’Archivio dell’Istituto Luce.