Avolio Giorgio

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Giorgio Avolio è un sarto milanese quasi dimenticato dagli storici del costume. È noto per avere partecipato con le sue creazioni di moda boutique alla sfilata fiorentina del 1951, che segnò la nascita della moda italiana. La sua presenza è documentata in molte delle manifestazioni che si svolsero tra gli anni Cinquanta e Sessanta, con lo scopo di far conoscere la creatività italiana. Le sue collezioni si caratterizzavano per l’utilizzo di tagli, materiali e colori sobri e classici.
Presenza costante sulle passerelle fiorentine, il suo nome figura anche tra i partecipanti alle missioni in Europa e negli Stati Uniti promosse, alla fine degli anni Cinquanta, dal Ministero del commercio con l’estero e organizzate dal Centro italiano della moda di Milano, fondato nel 1948. Alla fine degli anni Sessanta presentò le proprie collezioni anche al Samia, la manifestazione torinese che, nel sempre più fitto calendario degli appuntamenti con le sfilate di moda, si caratterizzava per l’enfasi posta sulla collaborazione fra creatori di moda e produzione industriale.
Avolio appartiene al novero delle sartorie che hanno contribuito a trasformare la moda boutique da “sorella minore” dell’Alta Moda in un genere autonomo, capace di influenzare il costume caratterizzato da una produzione seriale di altissimo livello, che sfruttava le potenzialità dell’industria. Suo partner industriale era Abital, impresa fondata nel 1934 a Milano, che negli anni Sessanta vantava dimensioni e una capacità produttiva non lontane da quelle delle più grandi imprese del settore come il Gruppo Finanziario Tessile di Torino, Luigi Bianchi di Mantova, Marzotto di Valdagno.