De Liguoro Lydia

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Lydia De Liguoro, giornalista italiana, fonda nel 1919 la rivista «Lidel». Il nome della testata è tratto dalle iniziali di Letture, Illustrazioni, Disegni, Eleganze, Lavoro, ma, contemporaneamente, funziona da pseudonimo della stessa De Liguoro e fa da sigla alle varie rubriche contenute nella rivista. Secondo la giornalista, «Lidel» ha l’obiettivo di manifestare «la volontà di un saldo cuore di donna, che intendeva rivolgersi al fiore delle donne d’Italia per far loro apprezzare ogni nostra cosa bella e degna, incoraggiando i nostri creatori artisti in favore di una moda nostra». In sostanza, la rivista è lo strumento di cui De Liguoro si avvale per combattere le sue campagne, apprezzate in prima persona da Mussolini, contro il lusso e l’esterofilia nella moda, che negli anni Trenta la portano a essere una convinta sostenitrice della politica autarchica del regime. Dopo aver lasciato la direzione di «Lidel», passa alla guida di un’altra rivista, «Fantasie d’Italia», ovvero la voce ufficiale della Federazione nazionale fascista dell’industria dell’abbigliamento.