Galitzine Irene

Irene Galitzine
1916 - 2006

Irene Galitzine nasce in Russia, a Tiflis (Tbilisi, oggi capitale della Georgia), nel 1916, dalla principessa Nina Lazareff e da un ufficiale dello zar, Boris Galitzine. Insieme alla madre arriva in Italia negli anni Venti e si ritrova, insieme con altri fuggiaschi russi, al Grand Hotel di Frascati. Cresce a Roma dove è educata come una ragazza della migliore aristocrazia romana; studia storia dell’arte ed è poliglotta.
Nel 1945 le Sorelle Fontana chiamano Irene a lavorare presso il loro atelier come indossatrice e addetta alle pubbliche relazioni. Galitzine entra quindi nel mondo della moda e, nel 1947, apre in via Veneto una propria sartoria, creando modelli ispirati all’haute couture francese (Dior, Fath, Balenciaga e Givenchy). Nella sartoria lavora anche la première Maria Carloni, che proviene dalla Maison Ventura; lavora con Irene fino al 1968, anno in cui viene sostituita dalla nipote Armena. Nel 1949 (anno in cui sposa Silvio Medici Dè Menezes), Irene Galitzine partecipa a una sfilata organizzata dal Centro italiano della Moda al Teatro dell’Opera, cui vengono invitate 15 case di moda italiane. La sua prima collezione è del 1959, disegnata in collaborazione con Federico Forquet: indossatrice d’eccezione fu la contessa Consuelo Crespi. A settembre del 1959 vince a Boston il primo tra i suoi numerosi premi e riconoscimenti, il Filene’s Talent Award. Nel 1960, a Firenze, alla XIX presentazione nella Sala Bianca di Palazzo Pitti, lancia il Pijama Palazzo, presto fotografato e diffuso in tutto il mondo. Sempre nel 1960, Irene Galitzine vince a Milano l’Oscar della Moda. Nel 1961 inizia a collaborare alle sue creazione il disegnatore spagnolo Elias De Zabaleda; a Milano, nei locali del Salone Elizabeth Arden di via Montenapoleone, viene inaugurata la prima boutique Irene Galitzine.
Nel 1962 nasce la linea Boutique Galitzine-Roma, che rispecchia il suo stile di vita. È intanto iniziata la sua carriera di ambasciatrice nel mondo dello stile italiano: a maggio Irene Galitzine, insieme a Emilio Pucci, è a Tokyo per il primo Italian Fashion Show, presso il Department Store Isetan Co., organizzato da Alitalia.
Nel 1963, Jacqueline Kennedy le scrive una lettera, chiedendole di inviarle dei bozzetti da cui scegliere alcuni abiti. Galitzine si reca alla Casa Bianca e nasce così una vera amicizia, confermata anche da un fitto carteggio. Nello stesso anno firma gli abiti indossati da Claudia Cardinale nel film di Blake Edwards La pantera rosa. Nel 1964, le vengono consegnate le chiavi della città di Baltimora e realizza per il cinema gli abiti per Sophia Loren nel film La caduta dell’Impero romano. Nel 1965, oltre alla collezione presentata a Palazzo Pitti, veste Claudia Cardinale per il film di Luchino Visconti Le Vaghe stelle dell’Orsa Maggiore. A Roma, nel 1965 vince il premio Isabella d’Este per la sezione moda.
Nel 1968, a Firenze Galitzine organizza la “sfilata della contestazione”: sfilano sei modelle incappucciate, vestite con tute di lamé e preziosi camauri sul viso. A Capri, durante la manifestazione Maremoda, viene lanciata Princess Galitzine, una linea di cosmetici composta da 130 prodotti, distribuiti a New York dal Department Store Goodman e da Saks. Nel 1971, inaugura a Roma il nuovo atelier di via Veneto, realizzato in stile modernissimo dall’architetto Mantovani. In considerazione della sua fulgida carriera, il presidente della Repubblica la nomina, nel 1974, Cavaliere della Repubblica italiana.
Nel 1975 debutta sul grande schermo con il film Mahogany di Berry Gordy dove, oltre a interpretare la sua parte, veste tutti i personaggi, tra cui Diana Ross. Continua la presentazione delle sue collezioni e il lancio di nuovi profumi e maquillage. Nel 1985, trasferisce il suo atelier romano in via Gregoriana. Nel 1988, Raissa Gorbaciova, Ministro della cultura, chiama a sfilare a Mosca Irene Galitzine, e il Teatro Rossija per l’occasione si trasforma in passerella.
Dopo un secondo fallimento della ditta, il marchio Galitzine viene acquistato, nel 1990, dalla Società Xines e Irene Galitzine, testimonial del marchio, continua a collaborare con la società. Nel gennaio del 1991, dieci abiti in puro stile Galitzine sfilano in Russia, a San Pietroburgo e, nel 1992, per i quarant’anni della moda italiana, a Palazzo Strozzi, viene organizzata una mostra celebrativa, che approda in seguito al Museo delle arti decorative di Parigi, a Berlino e a New York.
Gli abiti di Galitzine sono esposti in mostre organizzate in tutto il mondo; attualmente alcuni suoi Pijiama Palazzo sono presenti al Metropolitan Museum di New York, al Victoria and Albert Museum di Londra e al Museo del Costume di San Pietroburgo. Nel 2006, a coronamento della sua carriera e come riconoscimento del suo successo internazionale, viene realizzata una mostra delle sue creazioni più significative, dal titolo Irene Galitzine. La Principessa della moda a Roma, presso l’Auditorium Conciliazione, e a Napoli presso la Fondazione Mondragone.
La stilista si spegne a Roma il 20 ottobre del 2006.

Fonti archivistiche e oggetti digitali