Marucelli Germana

Germana Marucelli
1905 - 1983

Germana Marucelli nasce a Settignano (FI) nel 1905. Appartiene a una famiglia di alta tradizione artistica e artigiana. All’età di 11 anni lavora già da apprendista nella sartoria degli zii Chiostri. Si forma come abilissima figurinista e sarta nel corso di numerosi viaggi e soggiorni a Parigi, che detta legge nel campo della moda nella prima metà del Novecento. Negli anni Trenta, passata dalla sartoria Gastaldi di Genova a Milano, diventa famosa per la straordinaria memoria che le consente di copiare alla perfezione i modelli francesi dopo averli semplicemente visti sfilare.
La politica autarchica del fascismo condiziona a partire dal 1935 i creatori di moda, costretti a produrre una consistente quota di abbigliamento con figurini e materie italiani. Marucelli trasforma l’obbligo in risorsa, in direzione di una ricerca autonoma, svincolata dal modello francese. Negli anni Quaranta, spartani se non poveri nel vestire, anticipa il gusto del New look di Christian Dior, recuperando segni e forme che accentuino una femminilità elegante e piena. Appassionata di arte e letteratura, la sarta-stilista è circondata da personaggi come Giuseppe Ungaretti, Alberto Savinio, Eugenio Montale, Salvatore Quasimodo, Felice Casorati, Giò Ponti, Franco Gentilini, Massimo Campigli. In particolare, riesce a coniugare l’arte alla sartoria grazie al sodalizio con Getulio Alviani, i cui frutti segnano la maturità di un coerente e originale percorso creativo, destinato a una elitaria solitudine negli anni della Milano capitale del prêt-à-porter.
Muore a Milano nel 1983.