Tizzoni Giuseppina (Giuseppina Pagani Tizzoni)

Tizzoni, abito.
1889 - 1979

Giuseppina Tizzoni nasce nel 1889. Apre il proprio atelier a Milano negli anni Venti ed entra a far parte di quella generazione di sarte che si mette alla ricerca di una via autonoma per la moda italiana, anche a causa delle restrizioni in senso autarchico che il regime fascista fa pesare sul mondo della moda nazionale a partire dal 1935. L’obbligo di predisporre collezioni che siano per metà realizzate in base a modelli e con tessuti italiani induce le menti più creative a interpretare le restrizioni come uno stimolo alla sperimentazione.
Giuseppina Pagani, che si mette in proprio con il cognome del marito, robusta nella sua formazione pregressa di lavorante al debutto (piscinina, vale a dire “piccolina” nel dialetto milanese) e poi sartina da Fumac, nell’atelier di via della Spiga ha modo di confezionare una vasta gamma di abiti, che, negli anni, rendono il suo nome una garanzia di grande affidabilità. In particolare, nella produzione di Tizzoni spiccano e sono apprezzati gli abiti da sera, i mantelli con bordure di pelliccia e le pellicce.
Nel Secondo dopoguerra, Giuseppina Tizzoni associa all’attività sartoriale la figlia Carla. L’atelier arriva a contare un centinaio di lavoranti negli anni Sessanta, continuando a confezionare abiti da sera e da sposa di alto livello fino alla morte di Carla (1986).
Giuseppina Tizzoni muore nel 1979.