Donati Danilo

1926 - 2001

Danilo Donati nasce a Luzzara (RE) nel 1926. Si forma a Firenze alla scuola d’arte di Porta Romana e poi all’Accademia di Belle Arti, dove è allievo di Ottone Rosai.
Inizia la carriera con Piero Zuffi, lavorando poi in teatro, nel 1955, con Luchino Visconti per Il Crogiuolo di Arthur di Miller, nel 1960, con Luigi Squarzina per Anna dei Miracoli di William Gibson e, nel 1963, al teatro della Scala, con Franco Zeffirelli per Amleto di Shakespeare. Il suo debutto al cinema è del 1959 con La grande guerra di Mario Monicelli, collabora poi con Pasolini, Bolognini, Bondarciuk e Benigni. Donati, nonostante le prestigiose collaborazioni con il cinema, non perde mai di vista il teatro: ne è un esempio la collaborazione con il regista Giuseppe Ferrara per Trovarsi di Luigi Pirandello, al teatro Carcano di Milano.
Premiato con ben due Oscar ai migliori costumi, nel 1969 per Romeo e Giulietta di Zeffirelli – con il quale aveva lavorato anche nel 1967 per La bisbetica domata –, e nel 1977 per Casanova di Fellini, non va però a ritirarli.
Danilo Donati vince anche il David di Donatello per la scenografia e i costumi di Pinocchio, nel 2003, di La vita è bella, nel 1998 e di Marianna Ucrìa, nel 1997; solo per la scenografia, per Francesco, nel 1989.
Ha ottenuto il Nastro d’argento per i costumi con: Marianna Ucrìa, nel 1997; Ginger e Fred, nel 1986; I clowns, nel 1971; Satyricon, nel 1970; Romeo e Giulietta, nel 1969; La bisbetica domata, nel 1968.
Il Nastro d’argento per la scenografia lo ha vinto per i film: Marianna Ucrìa nel 1997; Francesco, nel 1989; Roma, nel 1973; Satyricon, nel 1970; La dolce vita, nel 1961.
Collabora per molti anni con la sartoria teatrale Farani e Costumearte.
Muore a Roma nel dicembre del 2001.