Gucci Guccio

Guccio Gucci
1881 - 1953

Guccio Gucci nasce a Firenze nel 1881. Segue la sua famiglia a Londra dove lavora, giovanissimo, come ascensorista presso l’Hotel Savoy: sarà proprio dalla capitale britannica e dall’eleganza della nobiltà inglese – abituale frequentatrice dell’albergo – a trarre ispirazione per la creazione dei prodotti in pelle.
Rientrato in Italia, inizia la sua attività nel 1921 aprendo, nella natìa Firenze, un negozio di valigeria e pelletteria artigianale.
Il talento di Guccio si rivela sin da subito grazie alla sua straordinaria capacità di coniugare l’ispirazione derivata dell’esperienza inglese con la maestria degli artigiani toscani, dando origine ad intramontabili creazioni.
In breve, la casa fiorentina ottiene un enorme successo per le collezioni di borse, bauli, guanti, scarpe e cinture ispirate al mondo equestre: saranno proprio i numerosi clienti amanti dell’ippica che spingeranno Gucci a creare la sua esclusiva icona del morsetto.
Durante gli anni dell’autarchia, Gucci sperimenta nuovi materiali come canapa, lino e iuta. Una delle più geniali innovazioni dei suoi artigiani è brunire delle canne per creare il manico della nuova Borsa Bamboo, la cui curvatura laterale è ispirata alla forma della sella.
Negli anni Cinquanta, Gucci trova ancora ispirazione nel mondo equestre con il nastro a trama verde-rosso-verde, che riprende il tradizionale sottopancia della sella. Il nastro ottiene un successo immediato e diventa uno dei tratti distintivi più familiari del marchio. È questo il periodo in cui aprono i negozi di Milano e New York.
Dopo la morte del fondatore dell’azienda fiorentina, avvenuta a Milano nel 1953, sono i figli Ugo (1899-1973), Aldo (1905-1990), Vasco (1907-1974) e Rodolfo (1912-1983) a proseguire l’attività.
I prodotti Gucci, da sempre amati dalle più note personalità della cultura, del mondo della politica e dello spettacolo, sono indossati da anche da Jackie Kennedy, Liz Taylor, Peter Sellers e Samuel Beckett. Il classico mocassino Gucci con il dettaglio del morsetto entra a far parte della collezione permanente dell’Istituto del Costume del Metropolitan Museum of Art di New York.
A metà degli anni Sessanta, Gucci adotta il leggendario logo con le due G incrociate. L’azienda continua ad espandersi all’estero aprendo negozi a Londra, Palm Beach, Parigi e Beverly Hills.
Nel 1982, Gucci diventa una società per azioni e la guida passa al figlio di Rodolfo, Maurizio, che detiene il 50% delle azioni. Nel 1987, Investcorp, una società d’investimento con sede nel Bahrein, comincia ad acquisire Gucci, completando l’acquisto di tutte le azioni societarie all'inizio degli anni Novanta.